Il 2026 degli scioperi comincia con nuove grane per Salvini: le date da tenere d'occhio per treni, aerei e taxi

Nuovo anno, stessi scioperi . Il 2026 è arrivato e dopo un 2025 denso di dimostrazioni, proteste e manifestazioni, anche l'anno nuovo non sembra essere da meno. Il calendario degli scioperi programmati sul ministero dei Trasporti è già molto fitto e vede dimostrazioni organizzate per gran parte dei mesi di gennaio e febbraio su più livelli: dai treni, agli aerei, al trasporto merci. E, sorpresa, ci saranno anche i taxi (protesteranno contro Forza Italia) . Per ora i sindacati non hanno fissato alcuno sciopero generale, ma è chiaro che il ministro Matteo Salvini , al suo rientro in ufficio, avrà qualche grana da sistemare. Ecco un calendario con le date da tenere d'occhio – l'elenco completo è qui – considerando che sì, anche per l'inizio del 2026 gran parte delle dimostrazioni cadranno di venerdì (ma niente Palestina). Lo sciopero aereo La prima data da tenere d'occhio è il 9 gennaio : il settore aereo è il primo settore coinvolto negli scioperi del 2026. I dipendenti di diverse compagnie aeree come Easyjet incroceranno le braccia per 24 ore e insieme a loro anche il personale di handling aeroportuale (l'assistenza a terra negli aeroporti) di Milano Malpensa e Linate, ma non solo. Coinvolti i dipendenti anche di Vuelig, che si fermeranno dalle 10 alle 18. Dopo un primo stop a inizio gennaio, alla fine del mese, il 31 gennaio , ci sarà un secondo sciopero del personale Enav all'aeroporto di Verona, dalle 13 alle 17. Ma il vero disagio potrebbe arrivare solo a febbraio, con lo sciopero del personale Ita Airways di 24 ore previsto per il 16 del mese . Lo sciopero della scuola Le sigle sindacali Conalpe, Conf.S.A.I., Csle e Flp hanno indetto uno sciopero per il 9 e 10 gennaio 2026 che riguarda tutte le scuole, pubbliche, comunali e private. La protesta coinvolge tutto il personale scolastico, dai docenti al personale Ata, di tutti i gradi di istruzione e gli educatori occupati nei servizi della prima infanzia. Aseconda del livello di adesione alla mobilitazione da parte dei lavoratori della scuola, sia l’apertura degli istituti sia il normale svolgimento delle lezioni non saranno garantiti. Lo sciopero dei treni Anche il settore ferroviario vivrà un gennaio particolarmente denso di disagi. Si parte il 10 gennaio , con lo sciopero a livello nazionale dei dipendenti di Rfi che si occupano della manutenzione: durata di otto ore. Mentre sarà sicuramente più tangibile per i cittadini quello del 12 e 13 gennaio di Trenord : la compagnia ferroviaria dell'Italia settentrionale si occupa di far viaggiare un gran numero di pendolari, che quel venerdì avranno quasi sicuramente più disagi negli spostamenti. Infine, sabato 20 gennaio ci sarà l'ultimo sciopero del mese. Plurisettoriale, di 23 ore, coinvolgerà anche il trasporto merci e il personale delle macchine di bordo del gruppo Ferrovie dello stato. Lo sciopero dei tassisti (contro Forza Italia) Il 13 gennaio è poi il giorno dello sciopero dei taxi. I conducenti spegneranno le auto lungo tutto lo stivale per 24 ore, eccezione l'Umbria. Le principali organizzazioni sindacali del settore hanno indetto lo sciopero lo scorso dicembre per protestare contro la calendarizzazione della riforma voluta da Forza Italia, in particolare dal vicepresidente della Commissione trasporti Andrea Caroppo . Il ddl è stato presentato quest'estate e vuole intervenire sulla legge quadro del 15 gennaio 1992 numero 21, per modernizzarla. L'obiettivo della riforma è quello semplificare la normativa vigente e regolarizzare in modo migliore gli Ncc , anche alla luce dello stop della Consulta al decreto Salvini dello scorso anno. La riforma ha quindi causato la proclamazione dello sciopero del settore. E le sigle hanno chiesto anche l'intervento del ministero dei Trasporti. Le date citate riguardano gli scioperi di portata nazionale, ma nel mezzo delle date ci sono diverse dimostrazioni anche a livello locale e per specifici settori. Segnaliamo il 15 gennaio (lunedì) lo stop di 24 ore al trasporto pubblico locale di Milano, o quelli del 16 in Molise, di otto ore, e in Sicilia, di 24 ore. Nel 2025, cinque scioperi generali su otto di venerdì Come detto, nessuno sciopero generale, per il momento. Che con ogni probabilità sarà fissato più avanti nel 2026, probabilmente nel mese di marzo. Nel 2025 sono stati otto gli scioperi generali proclamati (8 marzo, 11 aprile, primo maggio, 20 giugno, 22 settembre, 3 ottobre, 28 novembre, 12 dicembre ), cinque dei quali sono caduti di venerdì. L'ultimo è stato poco più di due settimane fa . E ce n'è stato uno proclamato senza preavviso, il 3 ottobre , che il Garante ha poi sanzionato . Proprio in quell'occasione il ministro Salvini si era scagliato duramente contro i sindacati e aveva proposto di modificare la normativa sugli scioperi . Sul tema anche Fratelli d'Italia aveva presentato un emendamento in manovra, salvo poi ritirarlo . Il vicepremier ha spiegato, in occasione dello sciopero del 13 dicembre, che avrebbe riportato il tema della normativa "sul tavolo della maggioranza" perché lo scorso anno " si è arrivati a mille scioperi ". Il 2026 è appena iniziato, e in attesa di vedere se le cose cambieranno si può certamente ricominciare il conto. Scioperi, sindacati e Cgil. Per approfondire