Tragedia a Capodanno a Crans Montana: incendio in bar di lusso fa decine di vittime

L'inferno di Capodanno. Un incendio scoppiato all'interno del bar 'Le Constellation' ha provocato decine di vittime, anche straniere, e la Farnesina non esclude il coinvolgimento di italiani, oltre a un centinaio di feriti, molti gravi. Si parla anche di 40 morti, ma il numero non è ancora stato confermato dalle autorità ai media. Quello che è stato escluso dalla polizia e dalla procura svizzera è l'atto terroristico. L'identificazione delle vittime è in corso e non si escludono alcune settimane per completare l'operazione, poiché le gravi e diffuse ustioni rendono i corpi irriconoscibili. Doveva essere la notte più lunga dell'anno, quella del divertimento, il saluto al 2026, frequentata per lo più da giovani, e invece si è trasformata in una notte di morte, una carneficina come riferiscono alcuni testimoni. L'incendio, provocato da un'esplosione – con l'ipotesi dello scoppio di un fuoco d'artificio – è avvenuto verso le ore 1.30 all'interno del bar-pub 'Le Constellation', al civico 35 de la Rue Centrale. Nel corso della conferenza stampa tenuta questa mattina a Lens, oltre all'esclusione dell'atto terroristico, la polizia del Canton Vallese, attraverso il suo comandante Frederic Gisler, ha dichiarato: "ci sono diverse decine di morti, abbiamo un centinaio di feriti, tutti presi in carico in quattro ospedali: Sion, Losanna, Ginevra e Zurigo". Ricevuta la segnalazione dell'incendio, sul posto sono intervenuti la polizia cantonale e quella cittadina, i vigili del fuoco e diversi elicotteri, compreso quello della Protezione Civile della Valle d'Aosta. Sopra Crans Montana è stata istituita una no-fly zone e il Consiglio di Stato del Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza. Il presidente del governo vallesano, Matthias Reynard, parlando ai media ha detto: "una serata che doveva essere di festa è mutata in un incubo". Il presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin ha rinviato il suo discorso di Capodanno, previsto per oggi a mezzogiorno, e in un post su X ha scritto: "quello che doveva essere un momento di gioia si è trasformato in dolore il giorno di Capodanno a Crans Montana, colpendo l'intero Paese e ben oltre". L'Italia sta svolgendo un ruolo attivo e di supporto. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha confermato sui social che "il governo italiano sta seguendo minuto per minuto l'evoluzione della situazione a Crans Montana", precisando di aver "informato fin dalla prima mattina il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, con cui è in costante contatto". Inoltre, Tajani ha annunciato di aver "messo a disposizione il centro grandi ustioni del Niguarda". In arrivo a Crans anche l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Crans Montana, situata nel Canton Vallese, è una località turistica molto nota e frequentata da numerosi VIP, con circa 10.000 abitanti, 2.600 posti letto in hotel e centinaia di appartamenti per le vacanze. La cittadina ospita gare della Coppa del Mondo femminile di sci alpino e ogni anno registra circa un milione di pernottamenti, di cui circa il 20% proveniente dall'estero. L'aeroporto principale più vicino è Ginevra, a circa 180 chilometri. Il suo residente più famoso è stato l'attore di James Bond, Roger Moore, scomparso nel 2017.