I prezzi del petrolio sono crollati di oltre l'1% dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il Venezuela avrebbe consegnato agli Usa dai 30 ai 50 milioni di barili di greggio bloccato dal Paese latinoamericano. Greggio bloccato su petroliere e in depositi a causa delle sanzioni emanate in passato proprio da Washington. Ora gli Usa potrebbero immettere sul mercato fino a 3 miliardi di dollari di petrolio venezuelano bloccato. Una mossa destinata ad aumentare enormemente l'offerta e che rischia di avere un impatto negativo sui prezzi del greggio, che lo scorso anno hanno registrato il calo annuale più marcato dai tempi della pandemia di Covid e potrebbero crollare ulteriormente. Perché i produttori di petrolio continuano a pompare più greggio di quanto richiesto dal mercato globale. Il benchmark internazionale, il greggio Brent, è sceso oggi a poco più di 60 dollari al barile, mentre il prezzo del petrolio statunitense è calato dell'1,4%, raggiungendo quota 56,44 dollari al barile. L'accaparramento del petrolio solleva anche la prospettiva di un'interruzione delle esportazioni di petrolio del Venezuela verso la Cina, che assorbe circa l'80% delle esportazioni di greggio di Caracas, costringendo potenzialmente Pechino a pagare prezzi più alti per il suo greggio e aumentando le tensioni con la Casa Bianca. Il Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato mercoledì che il Venezuela "gode di piena e permanente sovranità sulle proprie risorse naturali e attività economiche" e che le richieste degli Usa di consegnare il petrolio "violano il diritto internazionale, violano la sovranità del Venezuela e ledono i diritti del popolo venezuelano". In un post sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha dichiarato: "Quel denaro sarà controllato da me, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d'America, per garantire che venga utilizzato a beneficio del popolo venezuelano e degli Stati Uniti... Sarà prelevato da navi di stoccaggio e portato direttamente ai moli di scarico negli Usa". Trump ha dichiarato di volere che la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, conceda agli Stati Uniti e alle aziende private "accesso totale" all'industria petrolifera venezuelana. Inoltre si sta programmando per venerdì prossimo un incontro fra i dirigenti delle società petrolifere Chevron, ConocoPhillips ed ExxonMobil con il presidente Trump alla Casa Bianca per discutere i piani per investire miliardi di dollari nel settore dei carburanti in Venezuela.