Acca Larentia, aggrediti a Roma quattro attivisti di Gioventù nazionale. Meloni, "la viole...

AGI - Quattro attivisti di Gioventù Nazionale sono stati aggrediti nei pressi di un supermercato di via Tuscolana, a Roma , nel giorno del ricordo della strage di Acca Larentia . Secondo quanto riferito dalle vittime, l’episodio si è verificato durante l’affissione di manifesti relativi alla commemorazione promossa presso il parco della rimembranza dal movimento giovanile nel pomeriggio di oggi. La Digos della Questura di Roma , ha ricostruito che i quattro attivisti sono stati avvicinati nei pressi di un supermercato di zona da un gruppo di opposta ideologia e aggrediti con spranghe e aste . Il gruppo degli aggressori Acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona dove si è consumata l'aggressione ai giovani di Gioventù Nazionale che, questa mattina, si trovavano in zona Appia per la commemorazione di Acca Larentia. Gli agenti stanno lavorando sulle immagini. Secondo quanto si apprende, gli aggressori erano una decina e a volto coperto. Un'informativa sarà depositata entro stasera in Procura. Intanto la Polizia Scientifica sta finendo di repertare. La denuncia di Gioventù nazionale "Denunciamo una gravissima aggressione a quattro militanti di Gioventù Nazionale Roma , avvenuta questa notte a opera di un commando di più di 20 professionisti dell'odio politico , muniti di coltelli e persino radio per comunicare senza intercettazioni", denuncia, in una nota, Francesco Todde , presidente di Gioventù Nazionale Roma. "I nostri ragazzi sono stati aggrediti con tanta violenza proprio mentre affiggevano manifesti in ricordo della strage di Acca Larentia del 7 gennaio 1978 ”. Meloni, la violenza politica non deve tornare "Ricorre oggi il 48esimo anniversario della strage di Acca Larentia . Una pagina dolorosa della storia della nostra Nazione, che ci richiama al dovere della memoria e della responsabilità ". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni . "Quelli del terrorismo e dell’ odio politico sono stati anni bui, in cui troppo sangue innocente è stato versato, da più parti. Ferite che hanno colpito famiglie, comunità, l’intero popolo italiano. Anche fatti recenti, in Italia e all’estero, ci ricordano quanto a volte possa essere fragile il confine tra confronto e odio , tra parola e violenza". "Quando il dissenso diventa aggressione , quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre. Abbiamo il dovere di custodire la memoria e di ribadire con chiarezza che la violenza politica , in ogni sua forma, è sempre una sconfitta. Non è mai giustificabile. Non deve mai più tornare". "Ricordare", osserva poi Meloni, "significa scegliere ogni giorno il rispetto , il dialogo e la convivenza civile , perché le idee forti non temono il confronto. L’Italia merita una vera e definitiva pacificazione nazionale . È questo l’impegno che dobbiamo a Franco, Francesco e Stefano - uccisi ad Acca Larentia - a tutte le vittime di ieri, a prescindere dal loro colore politico, e alla libertà delle generazioni di oggi e di domani". Un migliaio di persone alla commemorazione Sono circa un migliaio le persone al momento presenti in via Evandro per la commemorazione della strage di Acca Larentia . L’area è presidiata dalle forze dell’ordine , che hanno transennato la zona e disposto l’interdizione al traffico, con un dispositivo di sicurezza rafforzato e controlli lungo le strade limitrofe. Tra i partecipanti presenze di rilievo dell’area dell’estrema destra . Oltre a Roberto Fiore , leader di Forza Nuova , c'è anche Gianluca Iannone , presidente di CasaPound Italia .