"Gli agricoltori hanno parlato. Noi abbiamo ascoltato". A riassumere il senso dell'incontro con i ministri dell'Agricoltura è il commissario Ue Christophe Hansen. Di fronte alle proteste dei trattori e alle minacce di stop all'accordo col Mercosur da parte degli Stati membri, la Commissione europea, assieme alla presidenza cipriota del Consiglio Ue, ha convocato d'urgenza i ministri del settore. E varato nuove concessioni al settore agricolo, con misure urgenti su fertilizzanti e sull'applicazione del Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiera volto a evitare lo spostamento della produzione verso Paesi con regole climatiche meno stringenti. Ieri la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato la messa a disposizione di 45 miliardi di euro per gli agricoltori, attingendo alla revisione di medio termine del bilancio 2031 a partire dal 2028. La somma si aggiunge ai 49 miliardi già stanziati a novembre attraverso un "obiettivo rurale". Nel complesso, le due misure portano quasi 100 miliardi di euro aggiuntivi a favore del settore agricolo, che nella proposta iniziale del bilancio UE riceverebbe già almeno 300 miliardi di euro di sussidi. Di fatto, le nuove concessioni riducono sensibilmente la flessibilità della nuova architettura di bilancio pensata in un primo momento dalla Commissione. Sul fronte dei costi di produzione, il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic ha annunciato una risposta mirata sui fertilizzanti, proponendo la sospensione temporanea dei dazi NPF residui su ammoniaca, urea e, se necessario, altri prodotti, sulla base della clausola della nazione più favorita. "Nonostante la stabilizzazione dei prezzi, i costi dei fertilizzanti restano circa il 60% superiori al 2020, una situazione non sostenibile", ha spiegato Sefcovic al termine del Consiglio Agricoltura. La misura, accompagnata da solide clausole di salvaguardia, potrebbe entrare in vigore rapidamente nel 2026 e compensare i costi legati al CBAM. La Commissione prevede inoltre linee guida per una possibile sospensione temporanea del CBAM su determinati beni, tra cui i fertilizzanti, qualora il monitoraggio del mercato evidenzi circostanze impreviste. Tutte misure giù auspicate dal ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Intanto si avvia verso la conclusione la vicenda dell'accordo Ue-Mercosur, la cui firma è ora attesa il 12 gennaio in Paraguay, dopo il rinvio del 20 dicembre. L'Italia, dopo aver ottenuto uno stop a fine anno, conferma il suo via libera: "Se le premesse di tutela per il mondo produttivo verranno certificate, approveremo la sottoscrizione dell'accordo", ha dichiarato il ministro Lollobrigida. Una decisione politica all'accordo e alle misure di salvaguardia potrebbe arrivare già venerdì alla riunione degli ambasciatori Ue del Coreper, come riferito dalla ministra cipriota dell'Agricoltura Maria Panayiotou, per la presidenza di turno del Consiglio UE. Secondo la Commissione, l'accordo UE-Mercosur aumenterebbe le esportazioni agroalimentari europee verso la regione del 50%, eliminando dazi fino al 55%, e garantirebbe la protezione di 344 indicazioni geografiche. "In un contesto globale turbolento, la credibilità dell'Ue come partner commerciale resta essenziale", ha sottolineato Sefcovic, ribadendo che l'obiettivo è un accordo vantaggioso senza svendere le imprese europee.