Liberati l'imprenditore Gasperin e il giornalista Pilieri. Speranza per gli altri italiani detenuti

E' stato liberato il giornalista e leader politico Biagio Pilieri, di passaporto italo-venezuelano, detenuto a El Helicoide da un anno e quattro mesi. Lo riferisce il Sindacato Nazionale della Stampa del Venezuela. Pilieri, 60 anni, liberato dopo un anno e 4 mesi di detenzione in Venezuela, è figlio di siciliani emigrati in Sud America, ha il doppio passaporto italo-venezuelano ed è un giornalista e politico che si è battuto negli ultimi anni per denunciare la chiusura di organi di informazione, la censura e altri problemi dell'editoria locale. Pilieri è anche leader del partito Convergenza, fondato nel 1993. Arrestato a Caracas il 28 agosto 2024, da allora Pilieri è stato rinchiuso nell'Helicoide, una tra le carceri più dure del Venezuela, senza la possibilità di comunicare con nessuno, con l'accusa di terrorismo e tradimento alla patria. Nello stesso video della liberazione di Pilieri viene testimoniata la liberazione anche di Enrique Márquez, ex candidato presidenziale della sinistra non chavista. Márquez era stato incarcerato dopo aver contestato la regolarità delle elezioni del 2024. Ieri sera inoltre era stato rilasciato pure l'imprenditore Luigi Gasperin. Gasperin, cittadino italiano, 77 anni, era stato arrestato il 7 agosto 2025 a Maturin, nello stato di Monagas e detenuto in un centro della zona di Prados del Este (Caracas). In totale, oltre al cooperante Alberto Trentini, erano 28 gli italiani ancora detenuti in Venezuela per motivi politici, tra i circa mille "presos políticos" trattenuti dal regime di Nicolás Maduro e ora dalla leader ad interim Delcy Rodríguez, secondo quanto riporta Avvenire. I casi riguardano persone accusate di reati legati alla vita politica o considerate scomode dal governo. Tra loro, oltre a Trentini, trattenuto a El Rodeo I da 418 giorni, figura anche l'imprenditore Daniel Echenagucia, arrestato illegalmente insieme alla famiglia e sottoposto a sparizione forzata, e Mario Burlò, imprenditore torinese scomparso dal 12 novembre 2024 e trattenuto in circostanze non chiarite. Diversi prigionieri si trovano nel Helicoide, sede del servizio di intelligence Sebin, noto per le dure condizioni di detenzione. Secondo fonti citate da Avvenire, il Governo italiano sta conducendo trattative riservate per la loro liberazione, con un ruolo di mediazione della Chiesa cattolica.