Gaber anticipò la deriva nella quale si è impantanata la democrazia, svenduta a facoltosi parvenus

Siamo nel millennio scorso, esattamente negli anni 70, quando il cantautore Giorgio Gaber ricordava che la libertà è partecipazione. La politica è sporca, la politica non mi interessa, perché è la politica degli affaristi e quella dei riti elettorali. O tu fai la politica o la politica ti fa, dicevamo coi giovani in Costa d’Avorio […] L'articolo Gaber anticipò la deriva nella quale si è impantanata la democrazia, svenduta a facoltosi parvenus proviene da Il Fatto Quotidiano .