AGI - Il gup di Milano Emanuele Mancini ha condannato 62 degli 80 imputati che hanno scelto il rito abbreviato nell'ambito procedimento Hydra sul cosiddetto " Sistema mafioso lombardo " che vedrebbe l'esistenza di un'alleanza in provincia di Milano e Varese tra esponenti al Nord di 'Ndrangheta, Camorra e Cosa Nostra . L'accusa di associazione di stampo mafioso è stata riconosciuta per tutti i 24 anni imputati a cui era contestata dalla Dda milanese e dai carabinieri del Nucleo investigativo, ad eccezione di Antonio Romeo. Tra i condannati ci sono i presunti capi Filippo Crea (14 anni), Giuseppe Fidanzati (14 anni), Massimo Rosi (16 anni) Bernardo Pace (14 anni e 4 mesi), Domenico Pace (11 anni e 4 mesi), Michele Pace (12 anni), Giacomo Cristello (11 anni) e Giovanni Abilone (13 anni). Diciotto le assoluzioni complete. Per quanto riguarda l'udienza preliminare 45 imputati sono stati rinviati a giudizio mentre 11 sono stati prosciolti. Il dibattimento inizierà il prossimo 19 marzo davanti all'ottava sezione penale del tribunale di Milano. Dieci i patteggiamenti accolti con pene fino a 3 anni e 8 mesi. Il giudice ha anche ordinato la confisca di circa 225 milioni di euro equivalenti ai sequestri disposti dal gip Tommaso Perna e quella ulteriore del presunto credito d'Iva imposta falso pari a 218 milioni di euro detenuto da due degli imputati. In totale sono 145 imputati. Riconosciuti anche provvisionali risarcimenti per le parti civili: Regione Lombardia, i comuni di Milano e Varese, la Città metropolitana e le associazioni Libera e Wikimafia.