AGI - “Ho sentito Mario Burlò ieri pomeriggio al telefono, abbiamo avuto una telefonata di una decina di minuti. Sta bene, ma è molto, molto provato". Lo riferisce l’avvocato Maurizio Basile , legale di Burlò. Basile racconta anche le prime parole scambiate con il suo assistito: “Era molto provato. Io gli ho detto: ‘ce l’abbiamo fatta anche stavolta’, e lui mi ha risposto: ‘eh, ce l’abbiamo fatta anche stavolta, però stavolta è stata veramente dura, dura, dura’”. Grazie alle istituzioni Un ringraziamento particolare va alle istituzioni che hanno seguito la vicenda: “Sicuramente un enorme ringraziamento al console Jacopo Martino, con il quale in questi mesi siamo stati in contatto, e a tutta la struttura diplomatica, la rete diplomatica di Caracas, che è stata davvero molto vicina alla famiglia. Anche al direttore generale del ministero degli Esteri, il dottor Vignali”. La situazione giudiziaria Sul piano giudiziario, al momento non risultano ulteriori adempimenti: "Che noi sappiamo nulla. Non ci hanno detto nulla. Immagino che tra poco uscirà qui dall’aeroporto e a questo punto la famiglia organizzerà il rientro a Torino”. Nessuna convocazione in Procura Nessuna necessità, dunque, di passaggi in procura : "A nostra conoscenza no. Non è prevista né una convocazione di Burlò, né pare che debba essere sentito. Poi le cose ovviamente possono cambiare di minuto in minuto. Abbiamo fatto una verifica ieri mattina. Il mio collega di Roma Benedetto Buratti ieri ha parlato in procura con il pubblico ministero che ha in carico l’indagine, e il pm ha detto che non intendeva convocarlo né sentirlo al momento”, ha spiegato. "Ad accoglierlo in aeroporto ci sono Gianna e Corrado Burlò, che sono i suoi figli”, ha concluso.