A Livigno, durante il Dainese Snow Demons , Nicolò Bulega ripercorre il cammino che ha cambiato il corso della sua carriera. Dopo l’addio al Motomondiale, il passaggio al paddock delle derivate di serie ha rappresentato una svolta profonda: un ambiente diverso, più fiducia e la possibilità di sentirsi finalmente a proprio agio. Da lì sono arrivati il titolo Supersport e un impatto immediato anche in Superbike, dove oggi è uno dei riferimenti Ducati. Bulega insiste molto sull’aspetto mentale, che considera determinante nel suo percorso di rinascita, e sottolinea il ruolo chiave del team Aruba, capace di creare le condizioni ideali per esprimersi al meglio. Sul piano tecnico, l’adattamento alla Panigale V4 R è stato più naturale del previsto, mentre la gestione delle gomme è diventata uno dei punti centrali della sua crescita, anche grazie al confronto continuo nei box con Álvaro Bautista. Spazio infine all’esperienza sulla DesmosediciGP Factory, vissuta come un’occasione intensa e formativa, utile per comprendere da vicino metodi, ritmi e richieste della MotoGP. Tra realismo e ambizione, Bulega guarda avanti senza fretta: sa di dover ancora crescere, ma sente di essere finalmente nel posto giusto per farlo.