Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio con decreto cautelare monocratico non ha accolto la richiesta di sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio dei ministri del 12 gennaio e d el decreto del presindente della Repubblica conseguente con cui e' stata fissata, per i giorni 22 e 23 marzo 2026, la data di celebrazione del referendum. A presentarla era stata il 'Comitato promotore della raccolta di firme popolari per il referendum sulla Giustizia'. La domanda cautelare di sospensiva sarà ora esaminata nella udienza collegiale fissata per il prossimo 27 gennaio. E' stata infatti accolta - "sussistendo le ragioni di urgenza richieste" - l'istanza con cui i ricorrenti chiedevano 'l'abbreviazione alla meta' dei termini processuali riferibili alla celebrazione della camera di consiglio deputata alla trattazione collegiale della domanda cautelare', "sussistendo le ragioni di urgenza richieste".