Un incontro dal forte valore politico e strategico, capace di intrecciare diplomazia, sicurezza ed economia globale. Il bilaterale di oggi a Tokyo tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la premier giapponese Sanae Takaichi ha rilanciato l'asse tra Italia e Giappone, nel quadro delle celebrazioni per il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. Al Kantei, la residenza ufficiale della premier giapponese, la presidente del Consiglio ha subito ricordato come la presenza a Tokyo non sia frutto del caso ma di una precisa scelta politica. "Questa è la terza volta che vengo in Giappone in tre anni di governo", ha spiegato, rivendicando la continuità di un rapporto costruito attraverso incontri diretti e dialoghi costanti e sottolineando di essere il primo leader europeo a visitare il Paese dall'insediamento di Takaichi. Nel suo intervento, la premier italiana ha voluto dare una cornice più ampia al rapporto tra Roma e Tokyo, parlando di un'alleanza fondata su fiducia e visione comune, che da oggi si porrà l'obiettivo di "elevare ulteriormente per portare le relazioni bilaterali a un partenariato strategico speciale". Takaichi, dal suo canto, ha definito la visita di Meloni "un'occasione unica" per riaffermare l'importanza dello storico rapporto bilaterale ribadendo il rafforzamento del partenariato strategico. Al centro del colloquio anche i principali dossier internazionali. Meloni ha richiamato la necessità di "una cooperazione stretta tra Paesi che condividono la stessa impostazione di fondo sulle grandi sfide globali". Da qui il confronto su Ucraina, Medio Oriente e Indo-Pacifico, con l'impegno comune a lavorare per una pace giusta e duratura e per la stabilità delle aree più esposte alle tensioni geopolitiche. Quest'ultimo argomento ripreso dalla premier anche nel videomessaggio inviato alla conferenza di presentazione della Politica Artica Italiana, dove ha sottolineato come l'Artico – meta ormai sempre più chiara di Donald Trump – rappresenti ormai un quadrante strategico negli equilibri globali. Meloni ha ribadito la convinzione che la regione debba diventare "una priorità crescente per l'Unione europea e per la NATO, chiamate a sviluppare una presenza coordinata in grado di prevenire tensioni, preservare la stabilità e rispondere alle ingerenze di altri attori". Ampio spazio è stato dedicato anche alla dimensione economica, uno dei pilastri del rilancio dei rapporti bilaterali. Nella dichiarazione congiunta adottata al termine dell'incontro, le due leader hanno sottolineato l'importanza di garantire un ordine economico "libero ed equo", rafforzando la sicurezza economica. Entrambe si sono impegnate poi a "collaborare sul fronte delle catene di approvvigionamento, delle materie prime critiche e della resilienza industriale", esprimendo al tempo stesso forte preoccupazione per tutte le forme di coercizione economica e per le pratiche non di mercato. Un riferimento, questo, alle restrizioni all'export che possono alterare i mercati globali, come dimostrano anche le misure adottate negli ultimi anni dalla Cina nei confronti del Giappone. Non è mancato il passaggio leggermente più simbolico. Meloni e Takaichi condividono infatti un primato: sono le prime due donne alla guida dei rispettivi Paesi. Un elemento che la presidente del Consiglio ha definito "un grande onore ma anche una grande responsabilità, da esercitare – ha spiegato – facendo propria una parola chiave della cultura giapponese: ganbaru". Al termine dell'incontro, il pranzo nella residenza del Kantei, con la torta preparata in onore del compleanno (di ieri) della premier, che in un lungo post su X ha parlato di "un bilaterale importante per rafforzare il rapporto tra i due Paesi ribadendo la volontà di far crescere una cooperazione strategica che spazia dall'economia all'innovazione, dalla tecnologia alla sicurezza". A corredo, un selfie insieme a Takaichi e un'immagine generata dall'intelligenza artificiale in stile manga, omaggio alla cultura pop giapponese. Domani la "missione giapponese" proseguirà con un incontro all'Ambasciata d'Italia a Tokyo con i vertici delle principali aziende del Paese, per rafforzare il dialogo economico e industriale. Un passaggio significativo, considerando che il Giappone è il terzo partner commerciale dell'Italia in Asia: tra gennaio e ottobre 2025 l'interscambio ha raggiunto i 10,4 miliardi di euro, con esportazioni italiane salite a 7 miliardi (+2,6%) e circa 170 aziende italiane attive nel Paese. La presidente partirà poi per Seoul, accompagnata dalla figlia Ginevra, dove il 19 gennaio sarà ricevuta dal presidente della Repubblica di Corea, Lee Jae-myung.