Lavoro: da Cdm ok a attuazione direttiva Ue permesso unico

"Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti, del Ministro dell'interno Matteo Piantedosi e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/1233 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 aprile 2024, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno stato membro". "Il decreto - si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri - semplifica radicalmente l'iter amministrativo per la domanda di permesso unico, riducendo a 90 giorni il termine massimo per la conclusione della procedura di rilascio, salvo casi eccezionali. Tra le principali novita', viene introdotto un obbligo di trasparenza per il datore di lavoro, che dovra' informare tempestivamente il lavoratore straniero su ogni comunicazione relativa al nulla osta. Inoltre, il provvedimento garantisce maggiore flessibilita' nel mercato del lavoro: lo straniero titolare di permesso unico potra' cambiare datore di lavoro durante il periodo di validita' del titolo, previa notifica alle autorita' competenti. In caso di disoccupazione, il permesso non verra' revocato, permettendo al lavoratore di rimanere nel territorio nazionale per un periodo minimo di tre mesi per cercare una nuova occupazione, rafforzando cosi' le tutele contro lo sfruttamento lavorativo e favorendo l'integrazione regolare".