Francia, baby terroristi progettavano strage in un centro commerciale

Due sedicenni sono stati arrestati in Francia con l'accusa di aver pianificato un attacco terroristico ad un centro commerciale. Uno di loro, affascinato dalla jihad, ha ammesso un progetto di "azione violenta" che "avrebbe potuto" prendere di mira un noto megastore di Lille. Se non fosse riuscito nell'intento avrebbe ripiegato su una sala concerti come obiettivo. Ad annunciarlo è stata la Procura nazionale antiterrorismo. Il presunto leader della coppia di jihadisti in erba stava valutando di "rubare" un'arma da fuoco e ha "inoltre ammesso di aver acquistato prodotti chimici per effettuare, presso il proprio domicilio, test di combustione", hamno precisato gli inquirenti. I due adolescenti sono stati fermati e posti in stato di fermo.  È stata richiesta l'incriminazione per "associazione a delinquere finalizzata alla preparazione di crimini contro le persone". La Procura ha inoltre chiesto la custodia cautelare per il presunto leader e la misura del controllo giudiziario per l'altro. Il secondo minorenne, "informato" dei "progetti" del complice, è sospettato di aver contribuito a rafforzarne le convinzioni radicali  violente. "Da quattro o cinque anni osserviamo un netto abbassamento dell'età delle persone incriminate, con soggetti  per lo più sotto i 20 anni" e "ormai molti minorenni", ha spiegato il procuratore della Repubblica antiterrorismo Olivier Christen. "Si tratta principalmente di ragazzi, spesso profili isolati e con problemi a scuola". "TikTok e Telegram hanno algoritmi che li conducono abbastanza rapidamente, non appena cercano contenuti legati spesso all'ultraviolenza, verso contenuti di natura jihadista, riuscendo a convincerli che il loro malessere è dovuto alla società che li circonda e che quindi la risposta è attaccarla", ha sottolineato il procuratore aggiungendo che "le organizzazioni terroristiche promuovono il passaggio all'atto ovunque, con qualsiasi mezzo, senza che sia necessario cercare contatti con loro". Nel suo discorso di inizio anno giudiziario Olivier Christen ha menzionato 22 minori incriminati nel 2025 per reati di terrorismo. Gli adolescenti "rappresentano ormai un terzo delle procedure aperte nel 2025 e il 20% delle persone incriminate nel corso dell'anno". L'evoluzione della natura dei procedimenti avviati dai magistrati di Parigi è caratterizzata da ''azioni violente o progetti di azioni violente diretti contro il territorio francese'', elaborati "da individui senza legami diretti con organizzazioni terroristiche''. Tuttavia, questi indagati si ispirano ''all'abbondante propaganda jihadista'' diffusa ''sui diversi social network''.