“Saranno almeno 100 barche e navi a partire, e questa volta la missione coinvolgerà più di 3mila persone via mare e via terra”. Lo ha riferito ieri pomeriggio l'anconetana Silvia Severini, una delle ex partecipanti alla Global Sumud Flotilla e alla marcia su Rafah, al Museo del Mare di San Benedetto del Tronto, durante un talk organizzato da Piceno per la Palestina, Marche per la Palestina e Global Sumud Flotilla. Questa volta l'attivista non si unirà alla nuova missione primaverile della Sumud, ma la sosterrà con le manifestazioni in piazza. “Nel periodo di aprile ci sarà un grande movimento globale - annuncia - perché tenete conto che le flotte che partiranno non saranno solo la Global Sumud Flotilla, ma anche la Freedom Flotilla e poi anche la Thousand Madleens”. E aggiunge con consapevolezza: “Sicuramente Israele non ci lascerà in pace, ma non ci spaventa questa cosa”. Saranno almeno 100 barche e navi a partire, e questa volta la missione coinvolgerà più di tremila persone via mare e via terra, riferisce Severini. Nelle navi ci saranno personale sanitario e, per la prima volta, muratori per installare tende, casette di legno, roulotte e caravan. Ci saranno due missioni, una che partirà dal Nord Africa con la Global Sumud di quella zona, che caricherà casette di legno e passerà dall'Egitto. Dal Pakistan partirà un convoglio che entrerà nel nord della Palestina. “Porteremo anche dei pescherecci da lasciare a Gaza per far ripartire l'economia - spiega - Adesso che c'è la pace, perché non dovrebbero farci entrare?”. Oltre a offrire aiuto, l'intenzione è di aprire un corridoio umanitario e far passare altre imbarcazioni e convogli. “Serve assolutamente il sostegno a terra, come c'è stato a settembre e a ottobre - riferisce l'attivista. Nella terza missione di questa primavera ci saranno le bandiere palestinesi ricamate dall'artista politico Giovanni Gaggia. L'idea è scaturita da alcune sue mostre, in cui aveva cucito a filo d'oro su vecchie coperte della Caritas le risposte di ragazzi e attivisti palestinesi alla domanda: “Com'è il cielo in Palestina?”. I ricami sono stati realizzati da persone comuni. Khaled, un ragazzo palestinese di 16 anni con cui Severini è in contatto, ha creato un testo che sarà suddiviso in ciascuna delle cento bandiere da issare sulle barche. Ad Ancona, oltre 20 associazioni hanno consegnato all'ufficio protocollo del comune la richiesta di benemerenza civica, il Ciriachino d'oro, da assegnare a Severini per la partecipazione alla spedizione scorsa della Global Sumud Flotilla.