Lazio sbiadita a Cagliari

Il calvario continua. Un pareggio, il terzo consecutivo in trasferta dove la Lazio ha il peggior attacco del campionato (solo 8 reti segnate) per muovere una classifica sempre più anonima. A Cagliari finisce 0-0, poca roba la creatura di Sarri che non riesce nemmeno a sfruttare la superiorità numerica nei dieci minuti finali. Una prestazione incolore, qualche rischio in difesa e pochissime occasioni costruite. Se queste partite devono servire per preparare la Coppa Italia, c'è poco da stare sereni perché la squadra non ha staccato la spina ma sembra avere dei limiti strutturali ormai conclamati che non le permettono di fare di più. Dopo la dolorosa sconfitta interna contro il Lecce, Pisacane punta su Palestra, Esposito dietro a Kilicsoy. Sarri sorprende tutti nella scelte iniziali: oltre al rientro di Zaccagni dall'inizio con Maldini confermato al centro dell'attacco, si rivedono a centrocampo Belahyane e Rovella al posto di Dele-Bashiru e Cataldi. In difesa fiducia a Provstgaard accanto a Romagnoli con Gila indisponibile (assenti anche Lazzari, Gigot, Basic e Pedro). Primo tempo inguardabile, la Lazio prova anche a fare gioco ma con modesti risultati: qualche accelerazione di Isaksen, un tiro (se così si può dire) di Taylor e un paio di tentativi di Marusic sull'esterno. Tutto qui, il resto è uno stucchevole tentativo di tenere il pallone tanto che gli avversari colpiscono un palo esterno con Ze Pedro poi Adopo sempre di testa fallisce l'appuntamento su una delle poche distrazioni difensive dei biancocelesti. Pellegrini soffre con Palestra, Zaccagni patisce la lunga assenza, Belayhane non è una mezzala. Nulla di fatto, al riposo Sarri non può essere contento della prestazione dei suoi, Pisacane si gode la prova del Cagliari anche se deve sprecare uno slot per il cambio forzato di Mazzitelli, dentro Idrissi. Nella ripresa si fa male Rovella che cade male e si lussa la spalla (entra Cataldi) ma la partita non cambia. Lazio con uno stucchevole possesso palla, Cagliari che riparte bene soprattutto dalla parte di Palestra (annullato un gol per fuorigioco). Sarri inserisce anche Cancellieri (per Isaksen), Ratkov (fuori Maldini) e Tavares (out Pellegrini), Pisacane risponde con il giovane Trepy per Esposito. Nel finale minuti anche per Noslin, Zaccagni lascia il campo visibilmente affaticato. Proprio l'olandese causa l'espulsione di Mina all'85' per doppio giallo (fallo al limite dell'area), Cataldi impegna Caprile in tuffo. Gli assalti finali in superiorità numerica sono infruttuosi (sempre Cataldi il più pericoloso), sarebbe stato ingiusto un risultato diverso dal pareggio. Ora c'è la trasferta di domenica prossima all'Olimpico di Torino prima dell'andata della semifinale di Coppa Italia che si giocherà in un Olimpico vuoto per la protesta dei tifosi. La luce in fondo al tunnel non si vede proprio.