Il Festival di Sanremo è alle porte. In attesa di conoscere i brani dei cantanti in gara e le voci degli altri protagonisti che animeranno il prestigioso palcoscenico del teatro Ariston per cinque serate, Ernst & Young ha analizzato il valore economico dell'evento musicale più atteso dell'anno. “La nostra analisi mostra come il Festival si confermi un importante attore della crescita economica regionale con interessanti ricadute per il Paese, anche in termini di immagine”, spiega Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader, di EY Italia. L'analisi Secondo l'analisi di EY Italia, la 76esima edizione della Canzone italiana ha generato un giro d'affari complessivo pari a 252,1 milioni di euro, circa 7 milioni in più rispetto all'edizione del 2025, con una ricaduta in termini di valore aggiunto assimilabile al Pil di 95,9 milioni euro e l'attivazione di 1.300 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno. L'indotto economico si articola in tre canali principali: 101,9 milioni di impatto diretto, legato perlopiù a spese organizzative e produttive; 110,4 di impatto indiretto lungo le filiere economiche coinvolte e 39,8 milioni di impatto indotto, legato alla maggiore domanda dei redditi attivati. Lo studio esclude alcune componenti di spesa, come i flussi turistici non direttamente collegati all'acquisto di biglietti per l'evento e i consumi dei telespettatori. “Rispetto all'anno scorso, il valore dell'evento risulta lievemente superiore, attestandosi a 252 milioni di euro in linea con l'aumento della raccolta pubblicitaria, confermando l'importanza degli investimenti nell'industria musicale e negli eventi artistici di questa dimensione. - sottolinea Rocco - Per l'edizione di quest'anno, inoltre, si stima una percentuale di posti occupati dagli spettatori pari al 90% del totale nelle cinque serate ed e' di circa 500 euro la spesa giornaliera del singolo spettatore tenendo conto, tra gli altri, dei costi legati al trasporto, pernottamento, ristorazione e spese varie". La spesa Per quanto concerne le tipologie di spesa, pubblicità e sponsorizzazioni rappresentano la componente più economicamente rilevante, con 175,6 milioni di euro di valore della produzione e 65,5 milioni di valore aggiunto. Le spese organizzative incidono per 48,2 milioni, mentre quelle legate a spettatori e professionisti presenti al Festival contribuisce per 28,3 milioni di euro. Significativo anche l'effetto occupazionale della kermesse canora: le attività legate a pubblicità e sponsor attivano 803 occupati, seguite dalle spese organizzative con 282 unità e, infine, la componente riferita a spettatori e addetti ai lavori con 225 occupati. "Guardando al futuro, le previsioni indicano che il Festival di Sanremo continuerà a essere un evento di grande rilevanza economica, con potenziali ulteriori incrementi negli investimenti e nell'impatto economico complessivo. - conclude Mario Rocco - La crescente attenzione degli sponsor e l'aumento della partecipazione del pubblico indicatori positivi per le prossime edizioni".