Dopo una lite è stato accoltellato al torace , si è accasciato e non si è più rialzato. Un egiziano , di 21 anni, è stato ucciso ieri da un gruppo di nordafricani di fronte al negozio Ovs di piazza San Giovanni Battista de La Salle , a circonvallazione Cornelia. Tre i fermati : si tratta di due connazionali della vittima, di 20 e 23 anni, e di un algerino, di 19. La loro posizione è al vaglio dei carabinieri del Nucleo Radiomobile e della Compagnia San Pietro, che indagano sull'omicidio. A dare l'allarme, intorno alle 13:45, sarebbero stati alcuni passanti che avrebbero assistito prima a una lite fra il 21enne e gli altri tre e poi alla caduta a terra della vittima. Sul posto sono accorsi i militari dell'Arma e gli operatori del 118, ma per il giovane accoltellato non c'è stato niente da fare. Per rintracciare i tre nordafricani, uno dei quali è stato bloccato nei pressi della stazione Tiburtina, fondamentali sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli "occhi elettronici" hanno ripreso i tre arrivare sul luogo del delitto insieme alla vittima. Si cerca ora di capire quale possa essere il movente dell'omicidio. Tra le ipotesi c'è quella di un regolamento di conti tra "maranza", cioè quei giovani immigrati di seconda generazione che spesso finiscono al centro delle cronache per aver commesso reati. Uno scenario che si rafforza soprattutto se si considera che circonvallazione Cornelia , e più in generale il quartiere Aurelio , sono ormai in mano a un gruppo di nordafricani che detterebbe legge e costringerebbe i residenti al coprifuoco. A farne le spese sarebbero proprio gli abitanti, che più volte hanno raccontato di rincasare prima del buio per non imbattersi in qualche malvivente. Numerosi sono stati i blitz condotti nelle ultime settimane nel quartiere dalle forze dell'ordine, ma la situazione resta allarmante. Dell'emergenza si è fatto portavoce Daniele Giannini , ex presidente del Municipio XIII, già consigliere regionale della Lega. «Da mesi denuncio la situazione di degrado e insicurezza che si vive nell'area di Cornelia. Oggi quella che era una denuncia politica e civile diventa una drammatica conferma: c'è scappato il morto», ha dichiarato, chiedendo di istituire una "zona rossa" nell'area in cui si è consumato il delitto.