"Siamo certamente affaticati ma vicini alla meta, pieni di energia e sicuramente anche il documentario ci ha dato una nuova energia. E anche voi". Queste le parole dell'avvocato Alessandra Ballerini, legale di parte civile dei genitori di Giulio Regeni, prima della ripresa del processo - fermo da ottobre - che vede imputati quattro 007 egiziani accusati del sequestro e dell'omicidio del ricercatore friulano rapito, torturato e ucciso in Egitto dieci anni fa. Il legale ribadisce l'obiettivo di dover "arrivare alla fine" e aggiunge: "Chi ha pensato che diluire il tempo avrebbe sfilacciato in qualche modo la scorta mediatica e affettiva che abbiamo intorno si è sbagliato, perché ha funzionato per contagio e siete sempre più numerosi. Adesso bisogna arrivare però alla fine". Fuori dall'aula Occorsio del tribunale di Roma, arriva forte il commento della famiglia Regeni: "Abbiamo fiducia, ce l'abbiamo da sempre". Nel frattempo, ha accettato l'incarico dietro un paravento il perito nominato dalla Prima Corte di Assise di Roma, che si occuperà di tradurre dall'arabo all'italiano due verbali di interrogatorio. ''Non credo sia accaduto molte volte che un perito nominato dalla Corte si sia dovuto nascondere dietro a un paravento per ricevere l'incarico e senza neanche poter declinare le proprie generalità, e far vedere il proprio volto" ha commentato a fine udienza l'avvocato Alessandra Ballerini, che aggiunge: "Al di là di chi pensa a livello italiano o europeo che l'Egitto sia un Paese sicuro, è evidente che non sia così: non lo è per i testimoni, per i periti e consulenti, e non lo è stato per Giulio''. Nel corso dell'udienza il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco e le difese hanno indicato i loro consulenti mentre l'avvocato Ballerini ha spiegato che di avere "delle difficoltà ad individuare un consulente perché c'è un clima di paura, i cittadini egiziani temono di comparire in questo processo. Ora stiamo prendendo contatti con un'università. Speriamo di arrivare a nominare un nostro consulente''. Alla luce dei tre mesi chiesti per l'incarico di traduzione, la Corte ha fissato la prossima udienza per l'8 giugno quando ci sarà l'esame in aula del perito. La requisitoria è stata fissata, invece, per il 23 e 24 giugno quando parleranno anche le parti civili mentre le difese degli 007 prenderanno la parola il 13 e 14 luglio. La sentenza potrebbe a questo punto arrivare in autunno.