Cinturrino chiede scusa ai colleghi: «Ho sparato e sono finito nel panico»

Il poliziotto parla al gip negando lo spaccio e il pizzo. Ma chi lavorava con lui spiega che i metodi spicci erano abituali. Sinistra impazzita: per la Cucchi «con questo clima il processo per Stefano non ci sarebbe stato». Ha ammesso i suoi errori. Ha chiesto scusa. Ha detto di aver «perso la testa». Ma ha continuato a negare di aver gestito un giro di spaccio o chiesto il pizzo ai pusher del boschetto di Rogoredo. Davanti al gip Domenico Santoro , nel carcere di San Vittore, Carmelo Cinturrino ha risposto per due ore a tutte le domande. «Dovevo far rispettare la legge, ho sbagliato. Chiedo scusa a tutte le persone che indossano la divisa: ho tradito la loro fiducia», ha riferito il suo legale, Piero Porciani . Continua a leggere