Il compenso sulla copia privata viene pagato sui dispositivi che hanno una memoria fisica. Parlaimo di una tassa che arriva dal passato: serviva per compensare alle società che si occupano di raccogliere i diritti d'autore dalle copie che venivano fatte in casa di VHS e musicassette. Ora si estende a qualsiasi dispositivo che ha una memoria, a partire da smartphone e cloud. Continua a leggere