Suore italiane trucidate in Burundi. Dopo 12 anni arrestato «l’istigatore»

Secondo la Procura di Parma, il triplice omicidio è maturato negli ambienti della polizia segreta locale. La «mente» sarebbe un cooperante africano di un’associazione che incassava fondi dall’Emilia-Romagna. Per due volte il fascicolo era finito in archivio. Per due volte l’assenza di giurisdizione italiana aveva pesato più del sangue di tre suore assassinate. Dodici anni dopo, i carabinieri del Comando provinciale di Parma, su mandato del gip (e dopo aver ottenuto il via libera del Guardasigilli Carlo Nordio ), hanno bussato alla porta di Guillaume Harushimana , 50 anni, originario del Burundi, tra i responsabili del Centre Jeunes Kamenge, un grande centro giovanile che vanta anche collaborazioni italiane e che opera nella città di Bujumbura. Continua a leggere