Ecco le previsioni meteo di Mario Giuliacci che torna al centro dell'attenzione con le sue analisi sul tempo che attende la Italia nei prossimi giorni, mostrando mappe e modelli che confermano un quadro ormai ben definito. L'anticiclone africano continua a occupare la scena, mentre i cicloni atlantici B2 e B3 restano distanti e incapaci, almeno per ora, di scalfire la cupola di alta pressione che avvolge la Penisola. Il meteorologo apre il suo intervento sul canale YouTube MeteoGiuliacci con il riferimento alla situazione attuale: “Le nostre mappe che vi dimostrano il tempo che faranno i prossimi giorni, quella è oggi di giovedì, vedete l'africano ancora sull'Italia, due cicloni atlantici B2, B3, chissà quando potranno raggiungere l'Italia.” Una fotografia chiara, che però diventa subito terreno fertile per una polemica che Giuliacci non trattiene, indirizzata a chi sui social diffonde interpretazioni errate. “E adesso una vena polemica, sento dire sui social, da solite hanno imparato che questa situazione odierna sarebbe anticiclone delle Azzorre, ma come si fa a sopportare questa ignoranza, le correnti caldi si vedono in quota a 5000 metri e non al suolo, ma ammesso che le vogliono vedere anche al suolo, oggi le correnti erano dal nord Africa, non certo dall'anticiclone delle Azzorre.” È un affondo netto, che richiama alla precisione dell'analisi meteorologica e alla necessità di distinguere con chiarezza l'origine delle masse d'aria. Proseguendo con la previsione, Giuliacci indica che nella giornata di venerdì “vedete ancora anticiclone africano sull'Italia, mentre i ciclone atlantici B2 e B3 sono ben lontani.” Una stabilità che sembra difficilmente scalfibile, almeno nel breve termine. Sabato non porta grandi novità, anche se qualcosa comincia a muoversi sul lato atlantico: “Sabato vedrete ancora l'anticiclone africano sull'Italia, ma il ciclone B2 sembra con la sua saccatura o propaggine della bassa pressione avvicinarsi all'Italia.” Il primo cambiamento, seppur parziale, si intravede domenica 1 marzo, quando “una parte residua della propaggine del ciclone B2 più fresca interessa l'Italia, il nord Italia, con delle piogge, ancora anticiclone africano al sud.” Il Nord sarà dunque il primo a sentire una ventilazione più fresca e qualche precipitazione, mentre il Sud continuerà a rimanere sotto una massa d'aria calda e stabile. Lunedì, secondo il meteorologo, non si discosterà molto: “È ancora sul nord Italia questa propaggine fresca e piovosa, al centro sud africano.” Martedì 3 marzo, però, il quadro torna a chiudersi nuovamente sotto l'influenza dominante dell'anticiclone caldo: “Ritorna l'africano su tutta l'Italia, il B2 si è allontanato, il B3 forse arriverà il 7-8 di marzo.” Una previsione che lascia intendere come l'inverno, almeno dal punto di vista termodinamico, sia in piena difficoltà e come le perturbazioni atlantiche fatichino a penetrare verso il Mediterraneo centrale.