Era stato il Partito democratico a spingere Silvana Sciarra alla presidenza della Corte Costituzionale . Mercoledì pomeriggio invece, come scrive il Tempo , la toga doveva venire confermata alla presidenza della Scuola superiore della magistratura per altri due anni. Contemporaneamente, era previsto un blitz vero e proprio delle "toghe rosse" saltato però per mancanza del numero legale . E ora i componenti laici di centrodestra del Consiglio superiore della magistratura chiedono l'apertura di una pratica. Insomma, tra i magistrati le acque sono sempre più agitate, anche perché il referendum sulla giustizia ora è davvero alle porte e tutto potrebbe cambiare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46475409]] Come ricostruisce il quotidiano romano diretto da Daniele Capezzone, il vero nodo del contendere non era la Scianna ma un altro. Il Comitato direttivo della Scuola "voleva disporre infatti l’immediato insediamento al suo interno di Mario Palazzi , attuale procuratore di Viterbo, al posto del giudice Roberto Peroni Ranchet , decaduto nelle scorse settimane a seguito di un ricorso amministrativo". Tutto questo senza attendere il via libera del Csm. Palazzi, indicato come "toga progressista" e "molto impegnato nella campagna per il No al referendum" si sarebbe dovuto insediare nel direttivo alla vigilia del voto di riconferma della Scianna. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46508731]] Qui però è scattata la protesta dei consiglieri del Csm Felice Giuffrè, Daniela Bianchini e Daniele Porena (FdI), Enrico Aimi (FI), i togati di Magistratura indipendente , il gruppo moderato dell'Anm, Edoardo Cilenti, Maria Luisa Mazzola ed Eligio Paolini , e dell'indipendente Andrea Mirenda, tutti insospettiti dalla procedura irrituale. Palazzi infatti avrebbe assunto l’incarico prima che il Plenum del Csm "deliberasse sul suo collocamento fuori ruolo o sull’eventuale esonero parziale dalle funzioni requirenti". Un rovesciamento di forma e una accelerazione molto sospetti. E ora, senza Palazzi, anche la riconferma della Sciarra sarebbe in bilico. Anche perché in tanti stanno protestando, da tempo, per la "egemonia progressista" alla guida della Scuola, visto che esimi giuristi di centrosinistra come Valerio Onida, Gaetano Silvestri e Giorgio Lattanzi si erano alternati prima della Sciarra.