Sardegna: Meloni (Pd), 'domani a Cagliari per no a 'isola carcere' e no a referendum'

Roma, 27 feb. (Adnkronos) - "Oggi il ministro Nordio ammette che il trasferimento in Sardegna di oltre un terzo dei detenuti italiani in 41 bis proseguirà con crescente intensità. Dopo i 92 trasferimenti a Uta, sarà dunque la volta del carcere di Badu 'e Carros a Nuoro che, in modo del tutto imprevisto e senza alcuna programmazione, cambierà radicalmente natura. Nordio, dopo aver rassicurato per mesi la Regione Sardegna, affermando che nulla era deciso e che comunque ci sarebbe stato un confronto con i rappresentanti territoriali, cambia totalmente registro, accampando confuse ragioni tecniche". Così il senatore sardo del Pd Marco Meloni in una nota. "Non è certo la prima volta che si contraddice platealmente, ma stavolta deve sapere che sarà la piazza di domani a Cagliari e il sentimento di un'intera Regione a opporsi con tutta l'energia possibile a un provvedimento che ha un peso politico e deve essere affrontato politicamente: far sopportare a una sola regione il peso insostenibile di oltre un terzo del totale dei detenuti più pericolosi d'Italia è insensato, assai pericoloso e viola un preciso dettato costituzionale, il quale dal 2022 afferma che lo Stato deve agire per rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità, e non arrecare un ulteriore danno - questa volta irreparabile - alla Sardegna". "L'atteggiamento irriguardoso e sleale del ministro Nordio è una ragione in più per essere in tantissimi, domani in piazza Palazzo a Cagliari, alla manifestazione lanciata dalla presidente della Regione Alessandra Todde, e per unire a questa mobilitazione quella per il NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. Quel giorno noi cittadini e cittadine della Sardegna voteremo NO non solo alla cancellazione dell'autonomia della magistratura e al disegno autoritario del governo di Giorgia Meloni, ma anche alla prospettiva che la nostra terra diventi una isola-carcere di ottocentesca memoria”.