Iran, Arafi sostituisce Khamenei. E Pezeshkian chiama alla guerra i musulmani

L'ayatollah Alireza Arafi è stato nominato membro giurista del Consiglio direttivo incaricato di ricoprire ad interim il ruolo della Guida Suprema. Lo riferisce l'agenzia iraniana Isna. Come prevede la Costituzione della Repubblica islamica, fino a quando l'Assemblea degli esperti non eleggerà il nuovo leader, a guidare la transizione dell'Iran sarà il Consiglio ad interim, di cui fanno parte il presidente Massoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei e l'ayatollah Arafi. Arafi è membro del Consiglio dei Guardiani ed è stato selezionato per la transizione dal Consiglio di Discernimento, come previsto dalla legge. Pezeshkian ha affermato che gli attacchi di Stati Uniti e Israele sono una "aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani". Il presidente iraniano ha sottolineato come l'omicidio di Khamenei sia una "aperta dichiarazione di guerra, in particolare contro gli sciiti, la parte più tradizionalista dell'universo musulmano. "Questo tragico evento rappresenta la più grande prova che il mondo islamico si trova ad affrontare oggi", ha dichiarato Pezeshkian in un messaggio in cui esprimeva le condoglianze per l'uccisione del leader supremo. L'ayatollah Ali Khamenei e diversi funzionari della sicurezza sono morti durante i bombardamenti in corso da parte degli Stati Uniti e di Israele. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione ha promesso vendetta e ha annunciato di aver lanciato attacchi contro 27 basi che ospitano truppe statunitensi in Medio Oriente e contro strutture militari israeliane a Tel Aviv. Si continuano a udire esplosioni in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti.