Matteo Rovere: "Senna un idolo, vorrei raccontare Valentino Rossi. La mia Bmw M2 in Motorvalley e con le GT3..."

Da Veloce come il vento , film del 2016 con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis , a Motorvalley , la serie Netflix in sei episodi ambientata nel Campionato Italiano Gt che vede come protagonisti Luca Argentero, Giulia Michelini e Caterina Forza. Fra i punti in comune di queste pellicole dedicate al mondo delle competizioni e del motorsport c'è la firma di Matteo Rovere alla regia. La sua passione per le corse lo ha portato a seguire prima i rally ("La Peugeot 205 Turbo 16 e la Lancia Delta Martini due auto spettacolari. E, da cineasta, ricordo che una volta, in una gara, un uomo aveva risolto un problema di relè con dei fili d'erba) e successivamente le gare in pista. "Ho fatto un po' di giri al volante di alcune Ferrari, Lamborghini, Mercedes e Porsche di categoria Gt3 - ha spiegato il regista romano nel corso dell'intervista - Ho grandissimo rispetto per chi riesce a fare degli interi gran premi al volante di queste vetture". Gli idoli? "Ayrton Senna, è stato emozionante girare a Imola, sul circuito in cui lui ha vissuto l'ultimo giorno della sua vita. E mi piacerebbe raccontare Valentino Rossi: è stato fantasia, ironia e talento, per una dinamica molto italiana".