"Non abbiamo iniziato questa guerra, ma sotto la presidenza Trump la stiamo portando a termine". Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth cerca di rassicurare. "Non è come l'Iraq, non sarà infinito". Poi ricorda che per "47 lunghi anni" l'Iran ha condotto una "guerra selvaggia e unilaterale contro l'America". E lo han fatto attraverso “il sangue del nostro popolo, le autobomba a Beirut, gli attacchi missilistici alle nostre navi, gli omicidi nelle nostre ambasciate, gli ordigni lungo i cigli delle strade in Iraq e in Afghanistan”. Non sarà infinita la guerra al regime degli Ayatollah, insiste Hegseth, ma distruzione delle forze di Teheran "non avverrà dall'oggi al domani". "Stiamo assicurandoci che l"'Operazione Epic Fury venga portata a termine", sottolinea Hegeth. "Ma siamo molto lucidi, come lo è stato il presidente Trump, a differenza di altri presidenti, sulle politiche sconsiderate del passato che ci hanno sconsideratamente trascinati in cose che non erano legate a obiettivi concreti e chiari. Lo sappiamo, abbiamo dei piani ma non spiegheremmo mai di fronte a una platea di giornalisti quanto tempo potrebbe volerci a finire la guerra". E ci saranno ulteriori perdite. Seppure assicura che non ci saranno truppe sul terreno. Dopo i tre militari statunitensi caduti domenica, il Segretario alla Difesa conferma intanto la morte in azione di un quarto soldato. E per chi vuole sapere dei dettagli, dei piani d'azione il Capo di Stato maggiore Dan Caine spiega di non voler parlare delle truppe aggiuntive che sarebbero state inviate nella regione perché "ciò metterebbe in allerta il nemico". Tuttavia osserva che ci sarà "più aviazione tattica" nel teatro operativo: "Penso che siamo più o meno dove vogliamo essere in termini di capacità di combattimento totale e potenza di combattimento totale". "È un campo di battaglia molto vasto, con molte potenzialità", riprende Hegseth. "È uno dei motivi per cui rappresenta una minaccia così grande per noi". Ancora Caine: "Gli Stati Uniti hanno ottenuto la “superiorità aerea”, e questo “non solo migliorerà la protezione delle nostre forze, ma consentirà loro anche di continuare a operare in Iran”. Poi il generale rivela che il 27 febbraio Donald Trump ha dato il via libera all'operazione militare: "Il presidente ha ordinato, e cito, 'L'operazione Epic Fury è approvata. Nessuna interruzione. Buona fortuna'".