La Nato non sarà coinvolta direttamente nel conflitto con l'Iran. Lo ha chiarito il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, intervenendo alla Bbc: “La Nato come alleanza sarà coinvolta in Iran a un certo punto? No, questa è chiaramente una campagna guidata dagli americani e dagli israeliani”. Rutte ha però sottolineato che diversi Paesi stanno offrendo sostegno a Washington e Tel Aviv: “Ma quello che stiamo vedendo ora è che, quando si tratta degli alleati della Nato, ma anche degli amici nella regione, che ora sono sotto attacchi indiscriminati da parte dell'Iran - e stanno colpendo Dubai, il Bahrein, l'Oman e altre nazioni del Golfo, prendendo di mira civili innocenti - ciò che vediamo è che gli alleati, ovunque possano sostenere la campagna statunitense insieme a Israele, lo stanno facendo”. In un'intervista all'emittente tedesca Ard, riportata dal Guardian, Rutte ha invece elogiato l'azione militare di Stati Uniti e Israele contro Teheran, pur ribadendo l'assenza di un coinvolgimento formale dell'Alleanza: “Ciò che gli Usa stanno facendo insieme a Israele è davvero importante, perché stanno eliminando, degradando la capacità dell'Iran di dotarsi di capacità nucleare e di missili balistici”. E ha aggiunto: “Non esistono assolutamente piani di alcun tipo per trascinare la Nato in questo conflitto o per farne parte, se non singoli alleati che fanno quanto possono per supportare ciò che gli americani stanno facendo insieme a Israele”. Il segretario generale ha infine collegato la crisi mediorientale al conflitto in Ucraina: “Non dimentichiamo che l'Iran, attraverso i droni Shahed, è uno dei principali fornitori di supporto militare alla Russia per condurre la guerra contro l'Ucraina. Questo avrà senza dubbio un enorme impatto sulla capacità della Russia di continuare a farlo. Quindi è un aspetto positivo”.