Lazio in caduta libera

Attacco sparito, difesa in difficoltà, centrocampo senza qualità: la Lazio è in caduta libera e i numeri confermano le tesi più pessimistiche, quelle degli scenari peggiori. Tre misere vittorie nelle ultime quindici partite di campionato, sedici punti totali grazie anche a sette pareggi, infine 18 gol subiti rispetto agli undici segnati (in otto occasione di reti all'attivo nemmeno l'ombra). La partita di Torino ha fatto scattare il campanello d'allarme con una squadra troppo arrendevole quasi abbia ormai assorbito il caos esterno e si sia costruita un alibi per l'eventuale sconfitta. Le parole di Sarri, molto deluso dai suoi, sono fin troppo chiare: «Eravamo più scarichi dei nostri avversari, la fase difensiva non era la solita. Sicuramente ci è mancato un qualcosa dal punto di vista mentale». E il ragionamento successivo introduce il grande problema: «C'è una situazione in cui tutti vedono un futuro nebuloso, anche chi scende in campo, questo toglie entusiasmo nel lavoro quotidiano». Frasi molto gravi che non sono piaciute al presidente Lotito ma sono escluse ipotesi di esonero a meno di un crollo verticale nelle prossime partite. Oggi il tecnico toscano parlerà alla vigilia della gara che Isaksen, unico a prendere la parola dopo il flop contro i granata, ha definito giustamente come la «partita della vita». La semifinale d'andata contro l'Atalanta è fondamentale per tenere aperta la qualificazione per il ritorno del 22 aprile a Bergamo e quindi non staccare già la spina in campionato come si è intravisto a Torino. Sarri spera in una reazione d'orgoglio ma l'involuzione del gruppo è testimoniato da quelle tre vittorie negli ultimi tre mesi e mezzo, peraltro tutte molto casuali contro Parma, Verona e Genoa. Oltrettutto le assenze saranno ancora pesanti a cominciare da quella di Basic, diventato essenziale dopo la partenza di Guendouzi. Il croato non ce la fa, Dele-Bashiru è favorito su Belahyane in una sfida che sarà molto fisica. Out anche Rovella, Pedro, Gigot e Hysaj si spera possa recuperare Mario Gila che nel test di oggi potrebbe avere il via libera per giocare e ricomporre con Romagnoli la coppia di centrali titolari. Ballottaggio a sinistra tra Tavares, stavolta in vantaggio su Pellegrini mentre c'è il solito dubbio sul centravanti. Ratkov non è piaciuto, Dia potrebbe bruciare la concorrenza anche perché Noslin, uno dei più vivi nelle ultime partite, dà il meglio a gara in corso. Maldini sta meglio, si candida per giocare contro la squadra che detiene il suo cartellino ma deve battere la concorrenza degli altri attaccanti, tutti alla ricerca del gol perduto. Che servirebbe contro i bergamaschi dopo il digiuno delle ultime tre gare anche se c'è poco ottimismo dalle parti di Formello. A meno che il calcio non dia un'altra dimostrazione di imprevedibilità domani in un Olimpico vuoto per lo sciopero contro Lotito. Arbitrerà Manganiello, la Lazio deve sperare in una clamorosa resurrezione.