Nessuno crede al suicidio di Epstein

Una mail dà prova di indagini segrete per l’omicidio del magnate: la tv Usa ne parla apertamente. L’inchiesta sullo Zorro ranch del 2019 fu bloccata dalla Procura federale. Sotto vari aspetti, gli Epstein files rappresentano la rivincita dei complottisti. E lo fanno anche senza entrare negli aspetti potenzialmente più scabrosi, su cui si spera che il tempo possa portare chiarezza: è sufficiente l’immagine di un potere largamente interconnesso - politico, economico, accademico - che agisce nell’ombra per orientare le decisioni dei governi a proprio favore, che muove denaro, condivide informazioni riservate, corrompe con il sesso e identifica interessi economici dietro eventi tragici. Dalla pubblicazione dei documenti si sono viste cadere più teste in Europa che negli Stati Uniti, tuttavia Oltreoceano si ha meno paura di parlare di complotti. Forse perché, da prima potenza mondiale, ne sanno qualcosa. Guardarsi dai complottismi più assurdi, rischio enorme in questi casi, non significa dimenticare che i complotti, nella storia, ci sono sempre stati. Continua a leggere