Lou Braz Dagand, atleta paralimpico colpito dalla malattia di Lyme: «Tre giorni dopo la puntura di una zecca sono rimasto paralizzato. A partire dalle dita dei piedi e poi via via 2-3 centimetri al giorno verso l’alto»

La malattia di Lyme lo colpisce nella forma più grave: tetraplegico, in sedia a rotelle, un intervento al cuore per salvarsi la vita. Ma Lou Braz Dagand decide che quella non è la fine. Dalla prima discesa in monoski a Pechino 2022 fino alla nuova sfida di Milano-Cortina, oggi è pronto a lottare per il podio: «Non mi sono mai sentito così forte»