Il Qatar all'Iran: "Non è la nostra guerra". Araghchi: "Non ci hanno lasciato scelta"

Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ministri degli Esteri del Qatar ha telefonato all'omologo iraniano Abbas Araghchi per protestare contro gli attacchi. Riflettono un approccio di escalation da parte iraniana e non dimostrano alcun genuino desiderio di risoluzione del conflitto, ma piuttosto l'intenzione di danneggiare i paesi vicini e trascinarli in una guerra che non è la loro", ha affermato Al Thani. "Tali attacchi non rivelano alcuna buona volontà da parte dell'Iran". Lo sceicco ha anche chiesto l'immediata cessazione degli attacchi contro gli Stati vicini che si sono tenuti lontani dalla guerra. Pur privilegiando la diplomazia, il Qatar "affronterà qualsiasi aggressione che colpisca la propria sovranità, sicurezza, integrità territoriale o interessi nazionali, affermando che questi attacchi non possono rimanere senza risposta", in conformità con il suo diritto all'autodifesa, afferma la dichiarazione. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è rivolto ai paesi confinanti, sostenendo che Teheran ha cercato di evitare la guerra attraverso la diplomazia, ma che gli Stati Uniti e Israele non gli hanno lasciato "alcuna scelta" se non quella di attaccare. "Rispettiamo la vostra sovranità", ha affermato il presidente in due post separati, in arabo e persiano, su X. "L'Iran ritiene che la sicurezza nella regione debba essere raggiunta attraverso uno sforzo collettivo regionale", ha aggiunto.