Pnrr, lavori sui monumenti senza bandi. Deroghe per oltre 7 milioni

Gare deserte, imprese che rinunciano, accordi quadro che scadono. Si sta rivelando piena di ostacoli la strada verso le opere di riqualificazione del patrimonio storico e archeologico capitolino finanziate dal Pnrr. Tanto che sono diverse, ormai, le ordinanze del sindaco Roberto Gualtieri che autorizzano i soggetti attuatori ad affidare i lavori con procedure negoziate, senza bando, in deroga al Codice dei contratti pubblici. Scorrendo gli atti pubblicati sul sito della Struttura commissariale del Giubileo 2025 troviamo otto ordinanze per importi lavori che superano complessivamente i sette milioni di euro. La motivazione è più o meno sempre la stessa: il soggetto attuatore (a volte è la Soprintendenza statale, altre Roma Capitale) fa presente al sindaco che gli imprevisti mettono a rischio il rispetto delle scadenze del Pnrr, ovvero la conclusione dei lavori entro giugno prossimo. Questo giustifica l'«urgenza» con cui si deroga alle procedure standard e si va a negoziare «con unico operatore». Ad esempio in tre casi c'è stata la rinuncia delle ditte che si erano aggiudicate i lavori tramite Accordi quadro indetti da Invitalia: è successo con la messa in sicurezza della Chiesa di San Marco Evangelista al Campidoglio (importo lavori 730.782,23 euro più oneri per la sicurezza), con il restauro della Basilica sotterranea di Porta Maggiore (altri 731 mila euro) e con il grande intervento di valorizzazione degli Horti Lamiani - Volta Gatti , zona piazza Dante (2,73 milioni di euro). In tutti e tre i casi le aziende hanno successivamente dichiarato di «non essere in grado» di completare i lavori entro le scadenze. Via libera quindi a nuovi contratti senza bando. Valeva invece 1,63 milioni la gara, andata deserta, per «la fornitura hardware, licenze e servizi accessori per la configurazione dell'esperienza» digitale di Foro di Traiano, Torre Argentina, Villa di Massenzio, Teatro Marcello e Area archeologica centrale . Si è deciso quindi di rivolgersi agli «stessi operatori ideatori dei concept sviluppati» e il sindaco ha firmato le prime tre ordinanze. Poi ci sono l'illuminazione della Basilica di Santa Maria degli Angeli e il restauro della Fontana dell'Organo, nei giardini del Qurinale . Le due opere (lavori per circa 1,4 milioni totali) sono state aggiunte all'elenco a settembre scorso, dopo che è stato rimodulato un altro progetto sulle Cave di Grotta Oscura. Nel primo caso, si procederà senza bando perché «gli Accordi Quadro precedentemente stipulati risultano scaduti», nel secondo la motivazione è che serviva un operatore specializzato, in grado di intervenire tempestivamente in un contesto come quello del Quirinale. Quindi via alla procedura negoziata. L'importante è finire.