Iraq, esplosioni a Baghdad e razzi contro l'ambasciata americana

Quattro razzi sono stati lanciati stasera contro l'ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad. Si è trattato del primo attacco del genere nella capitale dell'Iraq dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Tre missili sono stati abbattuti dalla contraerea, ha dichiarato un funzionario della sicurezza, aggiungendo uno è caduto in un'area aperta della base aerea dell'ambasciata. Altre due fonti confermano l'attacco: una di queste afferma che tutti i razzi sono stati abbattuti, compreso quello caduto sulla base. La rappresaglia dell'Iran è stata scatenata dai bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele che proseguono ininterrottamente dal 28 febbraio scorso A Baghdad sono stati uditi forti scoppi e un testimone nei pressi della Zona Verde fortificata, che ospita l'ambasciata statunitense, ha riferito di aver visto le difese aeree attivate sulla zona. Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani ha ordinato alle forze di sicurezza di trovare gli autori dell'atto terroristico contro l'ambasciata Usa. Ha poi sottolineato che “prendere di mira le missioni diplomatiche che operano in Iraq è un atto che non può essere giustificato o accettato in nessuna circostanza”.