Dopo il taglio dei cipressi del Mausoleo di Augusto , il Campidoglio rischia di finire di nuovo nella bufera a causa della gestione degli alberi a cui i romani sono più affezionati. Stavolta il caso riguarda le energiche potature (leggasi: capitozzature) a cui sono state sottoposte le Pawlonie di piazza della Chiesa Nuova , dove è partito nei giorni scorsi il cantiere per la realizzazione di una nuova fermata della metro C. Residenti e associazioni ambientaliste, praticamente sotto shock, hanno tempestato i social di foto degli alberi ridotti a poco più che monconi, ma l'assessorato all'Ambiente di Roma Capitale assicura che stavolta ci sarà un lieto fine. Le Pawlonie, di cui una risalente ai primi del Novecento, verranno «solo» spostate in vivaio in attesa di ripiantarle altrove, forse nell'area verde di via degli Ammiragli (come richiesto dal Municipio I) oppure nel nuovo giardino di via Giulia, dove è in corso una riqualificazione. Saranno quindi espiantate - fa sapere l'assessorato - poi trasferite in un vivaio individuato dalle imprese che stanno lavorando nella piazza, e lì resteranno per almeno un anno, con costi a carico di Metro C, sottoposte a cure continue finché non saranno nelle condizioni di essere ripiantate. La stessa operazione, spiega sempre l'assessorato di Porta Metronia, è stata già compiuta con alcuni platani rimossi da piazzale della Radio. Va detto però che in piazza della Chiesa Nuova non ci sono alberi qualsiasi. Della Pawlonia più antica parla ad esempio il sito del Comune di Roma, descrivendola come un esemplare «gigantesco». Ha fatto compagnia a intellettuali e poeti come Trilussa e oggi per i residenti è più di una pianta, quasi un'amica. Si capisce quindi lo sconcerto nel vederla tagliata di netto. «Il capitozzo in linea generale è vietato dal regolamento del verde, ma si può usare in casi estremi per recuperare l'albero, reimpostando la chioma», spiega l'agronomo Andrea Santacroce, professionista che ha collaborato con il Comune, tra gli altri interventi, nella riqualificazione di Villa Ada e per via Nomentana. Secondo l'esperto la Pawlonia è una specie «veloce», che impiega una o due stagioni a tornare come prima, a patto che le cure siano competenti e continue. Perciò nel caso di piazza della Chiesa Nuova ad oggi il giudizio è che «l'operato del Campidoglio è lodevole», perché punta a salvaguardare le piante. Quello dei residenti è tutt'altro.