La situazione della frana rimane instabile anche se, per gli esperti dell’università di Firenze incaricati di redigere il rapporto, la zona rossa è sicura. Per i geologi ora è necessario adottare soluzioni non strutturali che non mirino alla ricostruzione della morfologia originaria. Opere strutturali quali la riorganizzazione delle reti fognarie, la realizzazione di sistemi di drenaggio mediante pozzi e la stabilizzazione dei versanti saranno possibili solo a lungo termine