Carriere separate per giudici e pubblici ministeri, due Csm, uno per la magistratura requirente e uno per quella giudicante - entrambi presieduti dal Capo dello Stato e i cui componenti saranno nominati tramite sorteggio – e funzione disciplinare affidata ad una Alta Corte. Sono i punti chiave della riforma che modifica 7 articoli della Costituzione e su cui gli italiani sono chiamati a esprimersi nel referendum confermativo senza quorum del 22 e 23 marzo