Francia, affluenza bassa alle elezioni ma 33 mila sindaci già eletti

In Francia, dopo il primo turno delle municipali, 33 mila sindaci risultano già eletti in un voto caratterizzato da una affluenza tra le più basse di sempre: solo il 57,5% dei elettori si è  recato le urne. Nel 2014 l'affluenza era stata del 63,55%. Tutta colpa, secondo gli analisti dell'impatto della situazione geopolitica difficilite e della guerra in Medio Oriente, che ha in parte oscurato la campagna elettorale. A questa si aggiunge la stanchezza dei francesi, la sensazione che l'esito fosse già segnato e il bel tempo che ha tenuto lontani molti elettori dalle urne. Tuttavia, in contro tendenza, l'affluenza alle urne è stata più alta della media in alcune grandi città tra cui Lione (63%), Nantes (59%) e Parigi (58%). Secondo gli ultimi dati aggiornati del ministero dell'Interno, più di 19 comuni su 20 hanno gia' eletto il proprio sindaco, in tutto 23.700 i sindaci sono stati eletti senza liste avversarie, quindi non hanno dovuto ottenere più del 50% delle preferenze. Questo è anche il risultato di una modifica del sistema elettorale francese che ha introdotto il sistema delle liste per tutti i comuni con meno di 1.000 abitanti. Al contempo, alcuni candidati in città di grandi e medie dimensioni, spesso sindaci uscenti, sono riusciti a vincere al primo turno nonostante la presenza di una o più liste avversarie. Una situazione che ha riguardato ben 5.700 candidati. Tra i sindaci già eletti al primo turno di spiccano David Lisnard (LR-Nuova Energia) a Cannes (82,35%), Patrice Vergriete (Centro Indipendente) a Dunkerque (64,47%), Gil Averous (Destra Indipendente) a Cheteauroux (68,24%), Erika Bareigts (Socialista) a Saint-Denis-de-la-Reunion (62,21%), Natacha Bouchard (LR) a Calais (60,06%), Patrick Bessac (Comunista) a Montreuil (57,73%), Jean-Francois Debat (Socialista) a Bourg-en-Bresse (55,56%), David Rachline (Raggruppamento nazionale) a Fre'jus (51,33%), Louis Alliot (RN) a Perpignan (50,61%) e Sylvain Robert (Socialista) a Lens (50,72%). A Parigi l'ex Ministro della Cultura Rachida Dati ha ottenuto il 25,5% e il Socialista Emmanuel Gregoire il 38%.