Rocca consegna 100 defibrillatori alla Protezione civile del Lazio

AGI - Cento nuovi defibrillatori alle associazioni e ai gruppi comunali di Protezione civile del Lazio per rafforzare la capacità di intervento dei volontari nelle emergenze . La consegna è avvenuta oggi a Roma nell'ambito di un percorso avviato dalla Regione Lazio per potenziare le competenze di primo soccorso della rete del volontariato sul territorio. "Oggi abbiamo consegnato cento defibrillatori alle associazioni e gruppi comunali di Protezione Civile , già assegnatari dei nuovi pick-up distribuiti lo scorso anno. Grazie all'acquisto e alla consegna dei nuovi defibrillatori la Regione Lazio porta a compimento l'importante percorso avviato per rafforzare le competenze dei nostri volontari in materia di primo soccorso ", ha dichiarato l'assessore regionale alla Protezione civile , Pasquale Ciacciarelli. Negli ultimi mesi, ha spiegato l'assessore, la Regione ha intensificato le attività di formazione BLSD in collaborazione con Ares 118 , con l'obiettivo di fornire ai volontari gli strumenti necessari per intervenire in modo tempestivo ed efficace nelle situazioni di emergenza . "Con queste azioni confermiamo l'impegno della Regione Lazio nel garantire la formazione dei volontari , assicurando così particolare attenzione per la prevenzione dei rischi ", ha aggiunto. Il valore del percorso formativo e la cultura salvavita A margine dell'iniziativa, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha sottolineato il valore del percorso formativo avviato negli ultimi mesi: "Questa giornata significa il compimento di un percorso perché sono stati formati oltre mille volontari . Significa anche un passo in avanti verso la diffusione della cultura delle manovre salvavita , perché con piccoli gesti si possono salvare vite". Secondo Rocca, accanto alla tradizionale cultura della protezione civile legata alla gestione delle grandi emergenze , è sempre più necessario promuovere anche la consapevolezza degli interventi salvavita nelle situazioni quotidiane: "Pensiamo sempre alla cultura della protezione civile nella risposta ai disastri naturali e alle grandi emergenze , ma c'è anche la necessità di una cultura salvavita quando la crisi riguarda il singolo individuo: una persona che può aver bisogno del defibrillatore al supermercato, in banca o in ufficio. Avere persone formate - ha concluso - arricchisce la capacità della nostra comunità di essere resiliente ".