Cuba tratta con Trump e intanto resta al buio: blackout totale sull'isola per il blocco petrolifero

L'intera isola di Cuba è rimasta senza corrente, ha annunciato la compagnia elettrica statale. Si tratta dell'ennesimo blackout causato dal blocco petrolifero imposto dagli Stati Uniti per fare pressione sul governo comunista dell'isola. Le interruzioni di corrente sono state causate da un "blocco completo della rete elettrica nazionale", ha dichiarato l'Union Nacional Electrica de Cuba (Une) in un comunicato, aggiungendo che sono iniziati i lavori per ripristinare l'erogazione di energia elettrica. Nel frattempo è pure emerso che ai cubani che vivono all'estero, anche alle comunità degli esiliati negli Stati Uniti, sarà permesso di investire nel settore privato e possedere società nell'isola. Lo ha dichiarato il vice premier cubano Oscar Perez-Oliva Fraga in un'intervista a Nbcnews, in cui spiega che "Cuba è aperta ad avere relazioni commerciali fluide con le società americane, anche con cubani che risiedono negli Usa e con i loro discendenti". Fraga, che è anche ministro per gli investimenti e il commercio estero, ha anticipato nell'intervista con l'emittente americana la notizia prima dell'annuncio ufficiale di oggi da parte dell'Avana. Nell'intervista il vice premier ha illustrato il suo impegno per portare vita all'economia in estrema crisi dell'isola attraverso una serie di riforme tese a creare quello che definisce "un ambiente dinamico per gli affari", con l'obiettivo di rilanciare diversi settori, tra i quali quello turistico e il minerario, e avviare l'ammodernamento dell'antiquata rete elettrica. Per Fraga lo sforzo va "oltre la sfera commerciale, si applica anche agli investimenti, non solo di piccola portata ma anche di portata maggiore, in particolare per gli investimenti". In questo quadro "l'embargo degli Stati Uniti, la politica di ostilità nei confronti di Cuba, è indubbiamente un elemento che influisce su queste trasformazioni", aggiunge il ministro, sottolineando come l'embargo "ci priva dell'accesso alle finanze, alla tecnologia, al mercato e, negli anni recenti, è stato specificatamente puntato a privare il nostro Paese dell'accesso al carburante". La scorsa settimana il governo cubano per la prima volta ha confermato di aver avviato colloqui con l'amministrazione Trump.