Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato oggi il primo ministro britannico Keir Starmer, che ha avvertito come l'impennata delle bollette energetiche causata dagli attacchi di Israele e Stati Uniti non deve rappresentare un "vantaggio inatteso" per la macchina da guerra di Vladimir Putin. Il presidente Usa Donald Trump ha sospeso temporaneamente le sanzioni contro la Russia per permettere a Mosca di vendere petrolio e calmierarne i prezzi in continua ascesa a causa della guerra in Medio Oriente e della chiusura dello strategico Stretto di Hormuz dove transita il 20% del greggio mondiale. I paesi europei hanno invece mantenuto le sanzioni. Starner ha icevuto Zelensky al numero 10 di Downing Street dopo che il presidente ucraino aveva incontrato Re Carlo a Buckingham Palace. Il monarca lo ha ricevuto nello studio privato per un colloquio durato 25 minuti. Secondo quanto appreso dalla Press Association, Re Carlo e Zelensky si sono salutati con reciproco calore e rispetto. Il sovrano ha reso omaggio alla resilienza del popolo ucraino e alla "coraggio" del Paese, esprimendo la speranza di una "pace giusta e duratura". Starmer ha affermato che l'attenzione del Regno Unito deve "rimanere concentrata sull'Ucraina" nonostante la guerra in Iran. "Putin non può essere colui che trae vantaggio dal conflitto in Iran, che si tratti di prezzi del petrolio o di revoca delle sanzioni", ha sottolineato il premier. All'incontro a Downing Street ha partecipato anche il segretario generale della Nato Mark Rutte. Starner ha poi annunciato una partnership con l'Ucraina per unire "l'esperienza ucraina e la base industriale del Regno Unito" per produrre e fornire droni e altre tecnologie. Nell'ambito dell'accordo, il Regno Unito investirà 500 mila sterline in un nuovo centro di eccellenza per l'intelligenza artificiale a Kiev, che sarà composto da esperti impegnati a studiare come utilizzare al meglio questa tecnologia per ottenere un "vantaggio sul campo di battaglia". Il partenariato cercherà anche di promuovere una più stretta cooperazione con i paesi terzi nel settore della difesa, come parte degli sforzi volti a rafforzare la sicurezza internazionale. "Dobbiamo lavorare in perfetta sintonia con i nostri partner e alleati per garantire la sicurezza in patria e all'estero, e questa nuova partnership con l'Ucraina farà proprio questo", ha dichiarato il primo ministro britannico. I droni, la guerra elettronica e la rapida innovazione sul campo di battaglia sono ormai elementi centrali per la sicurezza nazionale ed economica, e questo aspetto è stato ulteriormente amplificato dal conflitto in Medio Oriente. "Intensificando le nostre partnership in materia di difesa, rafforziamo la capacità dell'Ucraina di difendersi dai brutali e continui attacchi della Russia, garantendo al contempo che il Regno Unito e i nostri alleati siano meglio preparati ad affrontare le minacce future", ha aggiunto Starmer. Downing Street ha affermato che il patto aiuterà le forze armate ucraine a difendere il Paese dall'aggressione di Mosca, ma consentirà anche agli alleati di utilizzare le lezioni apprese per "superare in astuzia la Russia e i suoi compari nei teatri di conflitto di tutto il mondo". Il ministro della Difesa John Healey ha ribadito gli avvertimenti riguardo a un "asse di aggressione tra Russia e Iran", affermando che ciò rende "sempre più importante valorizzare le competenze e l'innovazione ucraine, con il supporto dell'industria britannica.