Li hanno chiamati bonariamente i “Bansky della magistratura”, perché la loro seguitissima pagina sociale “Giovani magistrati” non ha nomi e cognomi. È una scelta non di mancata assunzione di responsabilità, ma una scelta fatta per “spirito di servizio”. Per loro parlano i post o i video condivisi. Ma per il Fatto Quotidiano fanno una eccezione […] L'articolo Il boom dei “Banksy della magistratura”, in 50mila seguono i “Giovani magistrati” che si battono contro le fake news su toghe e referendum proviene da Il Fatto Quotidiano .