Dopo lo scoppio di focolai di rabbia e di pasteurellosi tra mucche e maiali, nelle fattorie di Novopichugovo e Kozikha, nella Russia Siberiana, oltre 6mila animali (anche non infetti) sono stati abbattuti, tra le protesta degli allevatori e gli arresti dei giornalisti che vogliono documentare l'emergenza. Continua a leggere