Capannelle, lavori sulle piste ad aprile ma il futuro è incerto

L'assessorato allo Sport  suona la carica sull' ippodromo delle Capannelle , prospettando un cambio di passo in poche settimane, ma anche stavolta la realtà bussa al portone di via Appia Nuova più forte degli annunci e dei buoni propositi. Se infatti da un lato l'assessore Alessandro Onorato, parlando ieri alla commissione capitolina Trasparenza di Roma Capitale, convocata sul tema dal presidente Federico Rocca, ha spiegato che «ad aprile cominceremo i lavori per sistemare e riqualificare le piste» (che sono in condizioni disastrose) e che «ripristineremo legalità e trasparenza, con tariffe chiare e contratti da rispettare per tutti», sullo sfondo resta l'incertezza sulla gestione dell'impianto, rimasto senza affidatario. Non sembra più così vicino, infatti, l'annunciato ingresso della partecipata Zètema , che pur non essendosi mai occupata di ippica dovrebbe organizzare le corse a partire da settembre. A quanto pare la società non ha ancora l'incarico formale per Capannelle (anche se l'assessore ha spiegato ai commissari che il «mandato» c'è già) perché gli uffici devono completare l'iter di chiusura della gara ponte per il 2026. Revocata l'aggiudicazione agli abruzzesi di Marsicana srl , per la mancata firma del contratto con il Comune nei tempi previsti dal bando, resta infatti da analizzare la proposta della seconda classificata Caroli Global Service , che si è offerta per il subentro il prima possibile. Se la società pugliese non risulterà idonea, allora Zètema gestirà Capannelle. Di certo, per ora, non c'è ancora nulla. E mentre l'assessore allo Sport fa sapere che nei prossimi giorni saranno pronti i nuovi contratti «a prezzi di mercato» per gli operatori che utilizzano l'ippodromo capitolino, e che entro giugno ci saranno sia le gabbie che gli autostarter («tutto ciò che spenderemo sarà in danno a Hippogroup», afferma l'assessore, per il quale l'ex gestore sarebbe responsabile dello stato in cui si trova oggi l'impianto), a Capannelle gli operatori rimasti hanno le mani nei capelli. Il centro di allenamento, riferiscono, ad oggi è «distrutto». E lo testimoniano anche le immagini scattate dal consigliere capitolino Francesco Carpano (Forza Italia), che prima della commissione Trasparenza ha effettuato un sopralluogo sul posto. «Capannelle è allo sbando - ha detto Carpano - tra bivacchi, rifiuti non raccolti, sporcizia e abbandono delle strutture. Serve un intervento immediato del Comune». Sono insoddisfatti di quanto emerso dalla commissione anche gli operatori ippici. «Il Comune invece di sostenere gli operatori in una fase drammatica - dichiara Giuseppe Satalia, presidente di Nuovo Galoppo Italia - ha assunto posizioni incomprensibili arrivando a richiamare genericamente il tema della legalità senza fornire alcuna risposta concreta alle esigenze di un comparto in evidente difficoltà».