(Adnkronos) - "Il futuro del lavoro è legato al futuro del rapporto tra umano e macchina, nel senso che fino a oggi, in qualche modo, l'umano è stato importante tanto quanto le macchine: nel futuro l'umano sarà ancora più importante delle macchine perché, banalmente, le macchine le avranno tutti. Quindi il nostro futuro è legato a come e quanto l'essere umano potrà essere valorizzato all'interno di un'organizzazione. L'unico modo per cui un essere umano possa essere contento di lavorare è se quello che fa manifesta quello che lui è: il lavoro di domani, dunque, è vocazione". E' quanto afferma don Luca Peyron, in rappresentanza dell'Istituto italiano per l'Intelligenza Artificiale applicata all'Industria, intervenuto al congresso interregionale dei consulenti del lavoro a Torino.