Jannik Sinner, allarme rosso per Carlos Alcaraz: "Si sta logorando"

Il secondo capitolo del Sunshine Double riparte da Miami, dove Jannik Sinner arriva con entusiasmo, fiducia e la concreta possibilità di allungare il momento positivo dopo il successo a Indian Wells. L’azzurro si presenta in Florida con l’obiettivo dichiarato di andare lontano e confermare quanto mostrato nelle ultime settimane. In conferenza stampa, il 24enne altoatesino ha parlato chiaramente delle sue sensazioni, sottolineando quanto sia importante tornare a giocare a Miami dopo l’assenza dello scorso anno: “ Ho grandi speranze in vista di questo torneo. Significa molto per me tornare a competere a Miami dopo non averlo fatto lo scorso anno. Ho grandi speranze e voglio dimostrare a me stesso di poter arrivare lontano anche qui ”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46885601]] Tra gli aspetti che hanno colpito il numero uno azzurro c’è soprattutto la rapidità delle superfici. Durante i primi allenamenti il campo si è rivelato più veloce del previsto: “Sono rimasto sorpreso in allenamento perché le condizioni sembrano più veloci di quanto mi aspettassi , ma penso che sia dovuto al caldo”. A Miami inevitabilmente torna d’attualità anche il confronto con Carlos Alcaraz, uno dei duelli più attesi del circuito. Proprio qui, insieme allo US Open 2022, è cresciuta una rivalità ormai centrale nel tennis mondiale. Lo spagnolo ha ricordato una delle sfide più intense giocate contro Sinner: “La semifinale contro Sinner a Miami nel 2023 fu una partita molto complicata ”. Alcaraz ha anche ribadito il desiderio di ritrovare l’azzurro nell’ultimo atto del torneo: “Spero di affrontare Jannik in finale perché queste sono le partite che preferisco”. Intanto dalla Francia emergono dubbi sulle sue condizioni fisiche. Il giornalista Benoît Maylin ha espresso preoccupazione dopo l’ultima prestazione contro Medvedev, sostenendo che il caldo e l’umidità di Miami potrebbero pesare sul rendimento dello spagnolo. “Due settimane fa ero concentrato su Sinner, perché qualsiasi risultato diverso da una finale a Indian Wells sarebbe stato intrigante, persino preoccupante. Beh, ha vinto, fine della storia. Ora, prima di Miami, è Alcaraz che mi spaventa. Perché non l’ho mai visto cedere dopo uno scambio, per quanto intenso. E contro Medvedev sembrava stanco. Alcaraz sta giocando troppo. Si sta logorando , e Miami è umida, tropicale ed estenuante. Non mi sorprenderebbe se venisse eliminato presto a Miami”, ha spiegato il giornalista [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46888235]]