Dopo tre settimane di bombardamenti e l'eliminazione dei volti storici del potere, il sistema iraniano mostra crepe profonde ma non crolla. Tra leader che operano nell'ombra come fantasmi e una popolazione che si è stretta intorno alla bandiera, l'analista Tiziano Marino spiega perché la caduta dei vertici di Teheran non coincide con la fine del regime. Continua a leggere