Dopo gli alberi , i lampioni . Nella Capitale il pericolo arriva dall'alto e muoversi senza avere il timore che qualcosa venga giù da un momento all'altro è diventato praticamente impossibile. Il fatto risale a giovedì scorso. In via Nazionale , una delle arterie stradali più percorse della città, un lampione ha ceduto e ha iniziato a inclinarsi. È successo nel tardo pomeriggio, quando romani e turisti erano ancora in movimento. La sorte ha voluto che in quel momento a passare in quel punto fosse un uomo "con le spalle larghe" , capace di intervenire con un tempismo perfetto e di sostenere il peso del palo fino all'arrivo dei rinforzi. Il rischio, inutile dirlo, era che nessuno si accorgesse dei primi scricchiolii e che il lampione si schiantasse travolgendo cose o, nel caso peggiore, persone. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da WeAre Roma™ (@weare.roma) Il video della scena ha fatto il giro della rete, attirando i commenti più disparati. Un utente, per esempio, ha scritto: «Stiamo letteralmente cadendo a pezzi. Grazie a Spiderman che ha evitato il peggio». Più sferzante l'osservazione di una cittadina, che ha digitato: «Che amarezza! Tra buche, alberi e pali non sappiamo più dove dover guardare mentre camminiamo». Questo episodio, in effetti, rinfocola la polemica sulla manutenzione del verde pubblico , scoppiata nei giorni scorsi per la caduta dei pini in via dei Fori Imperiali . La sensazione diffusa è che Roma sia allergica a prevenire e preferisca curare. Quando le conseguenze delle azioni tardive sono sotto gli occhi di tutti. Anche se gli occhi ormai, è bene puntarli verso l'alto.