Il gup di Roma ha rinviato a giudizio l'imprenditrice Maria Rosaria Boccia, accusata di stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata ai danni dell'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Contestati anche i reati di diffamazione e false dichiarazioni nel curriculum in relazione all'organizzazione di alcuni eventi. Il processo è stato fissato al prossimo 6 ottobre. Nel procedimento sono parti civili Sangiuliano, la moglie e l'ex capo di Gabinetto del dicastero, Francesco Gilioli. "Dimostreremo che le condotte contestate, soprattutto per quanto riguarda gli atti persecutori, sono assolutamente inventate", ha dichiarato l'avvocato Francesco Di Deco, legale di Maria Rosaria Boccia. Di Deco sottolinea come, a partire da giugno 2024, sarebbe stato lo stesso allora ministro a proporre in prima persona la nomina della Boccia e, successivamente, a dichiararsi "follemente innamorato", circostanza che, secondo la difesa, risulterebbe incompatibile con un'ipotesi di stalking